Domenica di sole e amenità varie

Oggi a Ferrara c’è il sole. Una piacevole novità fra i giorni di pioggia.
In questa splendente mattina sono accadute due cose: ho scoperto che gli store on line di libri saranno la mia rovina (tanti maledetti e subito) e ho deciso di lavare spugna e mocio vileda (ben 3) dentro la lavatrice assieme ad un altro straccio. Mi serviranno per pulire quando i lavori saranno finiti, quindi li voglio al massimo della forma.
Vedremo se usciranno indenni dal lavaggio…

Domenica di sole

Oggi c’è il sole a Ferrara. Meno male! Dopo giorni di pioggia si fa vedere.
Sto’ riscoprendo che gli store online di libri sono la mia rovina. Tanti e cosi’ sempre a disposizione. Basta avere la tessera carica e gli ebook sono subito li, pronti per essere letti. E sono davvero tanti.
Non è tutto. In preda alla smania di pulire almeno qualcosa nel mio appartamento, ho deciso di lavare sia spugna che mocio vileda dentro la lavatrice, visto che il loro aspetto non è decisamente dei migliori. Dopotutto i lavori non sono ancora finiti.
Quindi me ne sto’ qui’ ad ascoltare gli sbatacchiamenti delle parti in plastica, sperando che vada tutto bene e non ne escano troppo traumatizzati e ancora utilizzabili.
Staremo a vedere.

Storia d’inverno

Ho cominciato il libro di Mark Helprin da cui è tratto il film. 800 pagine e sono solo all’inizio.
Con le ragazze della chat era partito un dibattito sul fatto se fosse presente o meno l’elemento soprannaturale, dopotutto a noi piacciono molto i fantasy. Pare di si, ma non siamo sicure, nessuna trama o riassunto va più a fondo. Vedremo.
Inizialmente non volevo ne leggere il libro ne vedere il film (non andrò comunque al cinema) perché le storie d’amore strappacuore non fanno per me, ma la discussione mi ha incuriosita. Ora la parola passerà al tomo. Terrò aggiornati su quello che ci troverò.  Per ora devo dire che mi piace.

Io e le mie bestie

Ho due animali. La mia cagnolina Piper e Picci, micio ereditato da un anno.
Ebbene, ieri sera li abbiamo fatti incontrare. Lei naturalmente aveva una paura da morire, tremava come una foglia. Lui neanche una piega. La annusava e poi proseguiva nell’esplorazione del nuovo ambiente.
La notte l’abbiamo passata insieme io e lui chiusi in salotto. È stato tranquillo, ho dormito abbastanza bene.
Adesso in caso di necessità potrà tornare su.

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