La fauna riscoperta

Oggi mentre facevo una delle mie pause nel corso di nordic walking in palestra, ho riscoperto un tipo di fauna con cui un tempo avevo discreta familiarità: gli insetti.
Dico un tempo perché tutti i pomeriggi passati fuori, molto spesso su asfalto o un prato, mi garantivano un costante incontro con loro. Adesso sono sempre in casa (non che manchino in questo ambiente sia chiaro) quindi certe specje non le vedevo da un po’. Le formiche per esempio.
Come dimenticarsi i giorni in cui si sbriciolava un pezzo di pane per vedere quante formiche sarebbero arrivate, o si allargava un buchino nel terreno per vederle scappare fuori?
O i vermi. Quegli strani tubi color rosa scuro che avevano un curioso modo di muoversi, non capivi mai dov’era la testa e avevano nel mezzo (più o meno) quel rotolo di pelle aggiuntiva che sembrava unire le due parti.
Come scordare poi, i momenti in cui con il mio amico Paolo, facevamo fare le gare ai millepiedi, mettendoli nell’acqua per vederli nuotare?
Bei momenti, che i bambini di oggi si perdono forse, troppo impegnati a guardare la tv, a giocare con i videogiochi ecc.
Io una bella gara ai millepiedi la farei fare ancora.

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Comunione di Nicola 1 Ely 1 :)

Oggi è stata una giornata speciale, la comunione di Nico.
Come tutte le giornate speciali, si è portata dietro il suo carico di imprevisti. Iniziamo l’elenco.
Ieri alla Tia si è bloccata la macchina, non so per quale motivo, ma per fortuna il problema è stato risolto.
Stamattina il mio Piano A per vestirmi (elaborato con calma prima di svegliarmi) è miseramente fallito. La gonna lunga aveva l’elastico sformato e benché in 2 anni sia cresciuta 10 kg (AGGHIAGGIANTE!!) non era giustificabile come circonferenza; la maglietta troppo stretta e troppo sgualcita, tutte le altre gonne erano vergognosamente strette e corte, un’altra maglietta non soddisfaceva la mia ipercritica mamma.
Trovato l’outfit giusto (per mia madre ero comunque paragonabile ad una contadinotta e ovviamente io non ero affatto d’accordo) ci si è messo Picci a fare il suo numero. È andato su e giù per le scale 3 volte quando sono scesa a prendere l’unica cosa che mi ero dimenticata. Il reggiseno.
Finito il trambusto-preparativi Ale era in ritardo.
Non è successo niente durante il tragitto per fortuna, nella piccola chiesa di Vigarano sembrava di essere allo stadio, era stracolma. Cerimonia tranquilla e durante la Comunione la mamma Matia si è commossa a vedere il suo bimbo che prendeva l’ostia.
Dopo le foto di rito (in cui Tia ha rischiato di andare a sedersi in un cespugloo di fiori) siamo andati a Poggio Renatico, casa dei suoceri e cognati di Tia, dove abbiamo pranzato sul terrazzo del condominio. Molto bello ma parecchio ventoso e c’è stato da divertirsi con piatti e posate di plastica.
Tutto buonissimo, Tia e Angela si sono superate.
La nostra mamma ha fatto buona scorta di olive, dato l’atteggiamento molto disinvolto nel chiacchierare di suo papa’ (top dell’anno saranno: il mio minestrone e “Tia vuoi un’oliva?”).
È stata una giornata molto bella e tutto è filato liscio. Almeno non ha preso fuoco il messale passato sulla candela durante la cerimonia o non si è scatenato un tornado mentre mangiavamo. Ma poteva anche succedere.

A che punto è la notte

Questa è una domanda che non mi sono fatta stanotte. Anzi stamattina, visto che sentivo cantare il merlo ma le luci della strada erano ancora accese.
Mi sono svegliata bene, nel silenzio del mondo circostante, sotto al mio piumone e nella posizione a stella marina nel divano letto. Che bello quando lo spazio è tutto tuo e al momento Picci non era nei paraggi.
Nessun pensiero strano, non mi sono venuti in mente fantasmi o cadaveri e devo quindi dire che è stato un momento da ricordare e totalmente rilassante.