Esperimenti culinari e considerazioni varie

Oggi ho fatto un esperimento culinario. Oddio, non era un vero e proprio esperimento perché si è trattato solo di fare delle pizzette di forma differente, tagliando la pasta per pizza già pronta con uno stampo a fiore e con un bicchiere.
Le pizzette erano buone, non si presentavano benissimo dato che non avevo considerato che la pasta è molto più appiccicosa del normale e mi confondeva le forme. E vabbe’. Eran buone e tanto basta.
Guardando la pubblicità del Fruttolo mi è venuto in mente un articolo letto tempo fa su Internet e cioè che crescendo perdiamo un certo numero di papille gustative, per cui cambiano i sapori e magari apprezziamo delle cose che da bambini non ci piacevano.
Per esempio a me non piaceva né il caffè ne l’acqua tonica. L’amaro non mi va molto a genio. Ora, pur continuando a non amare il gusto amaro, sia l’acqua tonica che il caffè mi piacciono.
Forse succede la stessa cosa anche a certi gusti che apprezzavamo (nel mio caso i Plasmon e il Fruttolo) e che ora ci sembrano così diversi.

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