Il “qui’ e ora”

Come concetto è semplice. Il momento presente. È tutto quello che abbiamo, dove stiamo vivendo. Praticarlo è complicato. Almeno per me lo è.
La nostra mente vive costantemente “da un’altra parte”: nel passato (tutto quello che è successo e abbiamo fatto/detto in tempi passati. Da ieri ad anni prima), nel futuro (quello che dobbiamo fare o accadrà domani, fra una settimana, anni) e ho scoperto anche in un’altro luogo cioè la mente delle altre persone, immaginando cosa pensano e i perché di certi comportamenti che possono avere. Non so a che categoria appartenga quella dei “film mentali” (dove accade davvero di tutto) ma esiste.
Tutto questo ci fa perdere completamente il momento presente,il qui’ e ora appunto. Sto’ leggendo tutto quello che posso al riguardo perché per me la cosa è difficile. In certi momenti ci riesco e mi sento contenta. Dopotutto nel momento presente si gettano le basi vibrazionali per quello che accadrà in futuro. Poi però sorgono i sensi di colpa (almeno per me). Mi sembra di abbandonare i soggetti delle mie preoccupazioni a se stessi, fregandomene del loro destino. Naturalmente dal punto di vista logico è una fregnaccia pazzesca, ma la mia preoccupazione a tal riguardo rimane. Ho ancora molto lavoro da fare in proposito…

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“Ciò che uccidi rimane a te”

Bella frase. È  tipica dei Necromonger, la popolazione aliena distruttrice (e conquistatrice) del film “Chronicle of Riddick” con Vin Diesel. Adoro quel film. Ha una trama più elaborata rispetto agli altri due e questo mi garba assai. Ma veniamo alla frase in questione.
In questo momento della mia vita, come ho scritto nel post precedente, non ho un umore molto al top, anzi e quindi sto’ ripassando tutte le tecniche spirituali che conosco per vedere di darmi un piccolo aiuto. La frase mi è tornata in mente proprio per questo.
La vedo molto fare a pugni con il concetto di karma, ma inteso in senso più immediato e pratico. Se ciò che uccido rimane a me mi posso trovare ad avere un bel carico. Di cose intendo. Non soltanto ricchezze eventuali del defunto ma anche obblighi (vedi famiglia), eventuali debiti e anche persone che potenzialmente volevano uccidere quella persona e a cui non farebbe molta differenza cambiare obiettivo. Poi certo c’è il debito karmico propriamente detto. Una bella gatta da pelare insomma.
Quindi siamo proprio sicuri,cari Necromonger, che sia così conveniente che ciò che uccidi rimanga a te?

Hey! C’è ancora il mondo la fuori!

Dopo 2 settimane (o forse qualcosina in più) passata chiusa in casa e nel mio mondo interiore fatto di tristezza (un po’ per la mia situazione lavorativa e un po’ per il dispiacere dato dalla malattia di Picci) ho deciso di uscire. Ma non un limitato giro sul balcone o in cortile (la palestra non la conto), no. Andare al bar I Girasoli a ricaricare la Postepay. A piedi. Con i bastoncini da nordic. Pessima idea per i bastoncini da nordic.
Dato che mi hanno consigliato di usare un bastone per combattere la mia paura (sarebbe più indicato dire terrore) nel camminare, ho deciso di fare pratica usando uno dei bastoni da nordic walking. Visto che il risultato non è stato dei migliori mi sono detta: perché non provare con tutti e due? Devo fare poca strada dopotutto. 😣😣😣 se mi sentivo impedita con uno, figuriamoci entrambi. È troppo che non li uso e quindi mi sono stati d’impaccio per tutto il tempo. Meno male che i muri delle case erano li a sostenermi. Comunque alla meta ci sono arrivata e sono pure tornata indietro!
L’arietta fresca mi è piaciuta, domani palestra e chissà che non ci stia una passeggiata simile nei prossimi giorni.