Gli eventi che ti caratterizzano

Ci sono eventi nella vita che ti rimangono appiccicati addosso come un’etichetta e temi che non ti lasceranno mai e verranno ricordati nei secoli dei secoli amen.
Chi viene ricordato perché tifa “Italia 90” (evento dell’infanzia) e non se ne libererà più, e chi come me ne ha due all’attivo.
Il primo riguarda una domenica a pranzo fuori con la famiglia. Non ero molto a posto con lo stomaco, quindi non volevo niente di pesante e ho ordinato dei salumi misti. Ci si aspetta il solito piatto con un paio di fette di prosciutto, mortadella, salame. Invece il cameriere si è presentato con un tagliere misto stracolmo di salumi e lardo di colonnata Pata Negra…ci sono rimasta un po’ male… Da allora ogni volta che mi capita di dire che non ho lo stomaco a posto mio zio mi ricorda quell’evento…
Il secondo episodio è recente. Un mesetto circa fa eravamo a cena e mia madre aveva preparato i pomodorini grate’. Io ne mangio uno e il pan grattato mi scivola in gola. Comincio a tossire talmente tanto che mi si chiude la gola e non riesco a respirare.
Finalmente si calma e riesco a tirare il fiato per un po’. Ma ormai la gola si è irritata e riprendo a tossire fino a che mi vengono anche dei conati e….vomito la cena direttamente seduta a tavola.
Il mio ragazzo sostiene che rimarrà traumatizzato a vita e non manca mai di ricordarmi “Ma tu hai vomitato a tavola”. Il fatto che sia stato un incidente in conseguenza del quale stavo per morire soffocata sono inutili dettagli….

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I miei capelli

“Io vivo sempre insieme ai miei capelli…”
Non solo Niccolò Fabi, autore della canzone, ma tutti noi. Io in modo particolare.
I miei capelli fanno schifo. Non di colore (ho raggiunto la pace dopo aver cambiato colore per diversi anni. Sono stata mora, con le meches, bionda, rossa e nero-violino) ma sono sottili, fragili e crespi. In poche parole una chiavica.
Mi faccio la riga da una parte e immancabilmente si aprono in mezzo, ho sempre un ciuffo fuori posto e appena crescono un po’ (o dopo un paio di giorni dal lavaggio) si appesantiscono e mi fanno effetto cuffia. Poi non sono né ricci né lisci, quel mosso del cazzo che d’estate non ti fa neanche avere dei bei ricci quando li lasci asciugare.
Ormai mi sono rassegnata. Ho trovato il mio taglio ideale e già quello è un miracolo. Mi guardo allo specchio e nei giorni peggiori mi dico che ho la pettinatura “alla Spencer Reed” di Criminal Minds. Non è molto ma aiuta…

Gli animali domestici e l’abituarsi facilmentecalla comodità

Nella seconda parte della mia vita sto’ avendo diversi animali. Me lo avessero raccontato non ci avrei mai creduto.
C’è comunque da dire che da quando sono io direttamente ad occuparmi di loro (non dimentichiamoci di Ale), ho modo di osservarli più da vicino e di farmi delle idee sul loro comportamento. Ho imparato per esempio che si abituano in fretta alle comodità.
Prendiamo Piper per esempio. Pur essendo un cane da caccia che se vuole distrugge cose in un secondo (provato), continua a volere crocchette per cani di taglia piccola e a non mangiare pezzi di cose troppo grandi.
Persi, la nostra prima criceta. Da quando ha provato le carote tagliate a julienne non voleva più quelle tagliate tonde. E via discorrendo.
Certo, i vizi son facili a prendere ma molto difficili da togliere.

La Gnu e il “cannone di salmone”

Come ormai universalmente noto ho una cagnolina che si chiama Piper, da tutti conosciuta come “Gnu”.
La suddetta compirà 12 anni il 25 aprile e devo dire che il trascorrere del tempo non ha finora intaccato la sua verve.
A parte delle paturnie nuove (le da fastidio se qualcuno starnutisce. Piglia su e se ne va), ciò che ne ha risentito è stata la sua prepotenza, specialmente per quel che riguarda il cibo a tavola.
Se prima si comportava (abbastanza) da cagnolina per bene, ora lo scaricatore di porto/pirata/ladro che è in lei è prepotentemente uscito alla ribalta: assalti improvvisi, leccate furtive ai piatti e alla tovaglia, per non parlare dei tentativi a volte quasi riusciti di soffiarti il boccone nel percorso mano – bocca.
La nostra ha una predilizione smodata per la pizza. Va completamente fuori di testa e i tentativi di furto si fanno molto più insistenti.
In nostro soccorso è venuto un bocconcino per cani fatto di salmone arrotolato, abbastanza duro da tenerla occupata per il tempo sufficiente di una pizza mangiata in santa pace.
Da qui’ il “cannone di salmone” (sempre sia lodato) e una nuova domanda all’ora di cena: facciamo fumare la Gnu stasera?