Pirla di saggezza del giorno

Sono come il Genio della lampada: “immensi poteri cosmici in un minuscolo spazio vitale”

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Amicizie ospedaliere

Dopo l’intervento al piede sono stata ricoverata dal 22 Gennaio fino al 14 Marzo. Per me è stata dura, volevo tornare a casa ed ero triste, adesso stò facendo la riabilitazione in day hospital 3 giorni a settimana e finirò il 13 Aprile.

Riflettevo oggi su come anche in ospedale si possano fare amicizie. Con la mia compagna di stanza per esempio, eravamo diventate come nonna e nipote, ci facevamo compagnia e abbiamo mantenuto i contatti anche adesso che siamo fuori entrambe. Poi c’erano gli altri compagni di reparto e di palestra, con cui chiacchieravamo, si rideva e scherzava. Anche medici, infermieri e fisioterapisti erano gentili e simpatici. 

Per alcuni aspetti l’esperienza non è stata negativa al 100%.

Considerazioni su questo periodo

Ho un po’di cose da scrivere su questo periodo che è iniziato il 18 Dicembre con la morte della mia adorata Piper a 13 anni e 8 mesi. L’elaborazione del lutto è dura e su questo non aggiungo altro.

Il 16 Gennaio mi hanno operata al piede destro, intervento per farmi camminare meglio a cui stà seguendo la riabilitazione al San Giorgio. L’ospedalizzazione non la stò vivendo per niente bene. La fisioterapia la faccio con determinazione e di cose ne stò facendo parecchie e fosse solo per quella sarei soddisfatta. È il rimanere ricoverata che mi stà distruggendo emotivamente. Tornerei solo per fare la fisioterapia e per il resto starei a casa mia.

Mi faccio un sacco di viaggi, su quando potrei tornare (perchè non lo so, il gesso me lo dovrebbero togliere il 16 Febbraio e poi mettermi un tutore) e cerco di impegnarmi al massimo anche nella speranza di essere il più autonoma possibile per farmi dimettere presto.

Insomma, voglio tornare a casa.

Storie del ritorno

Prima tornavo in macchina con i miei e ho assistito ad una scena che potrebbe essere benissimo l’inizio di una storia. Una mamma di colore che nel caldo soffocante della sera giocava con la figlia nel cortile del supermercato Eurospin, sotto la luce dei neon accesi all’interno. Il fatto che il supermercato sia nella trafficata Porta Catena me lo ha fatto sembrare adattissimo alle pagine di un libro.

Avventura post ferie

Venerdì mattina mi è venuto il fuoco di sant’antonio, un herpes. Non sapevo che chi ha avuto la varicella è soggetto ad episodi di questo tipo. Il virus si nasconde nei nervi e nel sistema nervoso, rimane silenzioso per anni (anche per sempre) oppure si risveglia provocando episodi di questo tipo anche con dolori articolari.

Fortunatamente a me sono venute solo macchie nel torace tipo varicella. Naturalmente ho subito avvisato la neurologa (beato sia whatssapp), non mi era mai capitato quindi non mi sarei mai immaginata che la profilassi (terapia antivirale e crema più un’altra pastiglia) fosse urgente.

Naturalmente le cose succedono sempre nel weekend….Quindi adesso sono quì ad aspettare la consulenza dermatologica dopo aver fatto i prelievi (ho sospeso la cura per la sclerosi multipla per questa cosa). Hanno detto di armarsi di santa pazienza perchè c’è molta gente. E noi con pazienza aspettiamo. Oggi è il primo giorno dopo le mie ferie. Preferivo andare al lavoro…..😑😑😑