Ricordi 4/01/2017

Passare in macchina e vedere la casa di due signori anziani ormai tutta diroccata.

Passavo sempre con mio nonno in bici da bambina, i signori avevano un cagnolino e io lo accarezzavo. Era Il Mio Amico Cane. Era tutta campagna e adesso sono condomini e una casa di riposo. La casa diroccata sembra dispersa in posto non suo.

Mentre vedendo pensavo questo e mi ricordavo del nonno per radio stavano passando “Knoking on Heaven’s door”. 

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I “giochi del destino” della mia adolescenza

Oggi mentre tornavo dal lavoro in macchina davanti a me c’era una vettura con la targa vecchia, quelle che avevano la sigla della provincia e tutti i numeri. Gli ultimi 3 numeri erano uguali e questo mi ha fatto tornare in mente i giochi della mia adolescenza sul “destino amoroso”. Eccoli:

  • Le targhe (con quelle vecchie, ma penso che anche con le nuove possa andare). Se gli ultimi numeri finiscono con: 11 pensa a qualcuno, 22 pensi a lui, 33 pensa a te, 44 amore matto, 55 amore finge, 66 pensa a lei, 77 corna mette, 88 amore cotto, 99 dichiarazione, 3 numeri uguali esprimi un desiderio
  • Quando passavano gli aeroplani e lasciavano la coda di condensa: se lo vedi per primo,qualcuno mi ama; per secondo, qualcuno mi pensa; per ultimo, qualcuno mi odia
  • Le linguette di lattina: la torcevi con le dita dicendo l’alfabeto e quando si staccava, la lettera che risultava era l’iniziale del nome del tuo futuro ragazzo

Inutile dire che nel mio caso particolare non ha mai funzionato e la persona del mio cuore rimaneva dove stava. Ma se volete provare perchè no? 😉

Gli eventi che ti caratterizzano

Ci sono eventi nella vita che ti rimangono appiccicati addosso come un’etichetta e temi che non ti lasceranno mai e verranno ricordati nei secoli dei secoli amen.
Chi viene ricordato perché tifa “Italia 90” (evento dell’infanzia) e non se ne libererà più, e chi come me ne ha due all’attivo.
Il primo riguarda una domenica a pranzo fuori con la famiglia. Non ero molto a posto con lo stomaco, quindi non volevo niente di pesante e ho ordinato dei salumi misti. Ci si aspetta il solito piatto con un paio di fette di prosciutto, mortadella, salame. Invece il cameriere si è presentato con un tagliere misto stracolmo di salumi e lardo di colonnata Pata Negra…ci sono rimasta un po’ male… Da allora ogni volta che mi capita di dire che non ho lo stomaco a posto mio zio mi ricorda quell’evento…
Il secondo episodio è recente. Un mesetto circa fa eravamo a cena e mia madre aveva preparato i pomodorini grate’. Io ne mangio uno e il pan grattato mi scivola in gola. Comincio a tossire talmente tanto che mi si chiude la gola e non riesco a respirare.
Finalmente si calma e riesco a tirare il fiato per un po’. Ma ormai la gola si è irritata e riprendo a tossire fino a che mi vengono anche dei conati e….vomito la cena direttamente seduta a tavola.
Il mio ragazzo sostiene che rimarrà traumatizzato a vita e non manca mai di ricordarmi “Ma tu hai vomitato a tavola”. Il fatto che sia stato un incidente in conseguenza del quale stavo per morire soffocata sono inutili dettagli….