Mood bocciofila in palestra

Oggi in palestra è stata una giornata interessante. Vado all’ “Esercizio Vita”, palestra specifica per chi ha patologie, disabilità e persone anziane. I ragazzi sono tutti chinesiologhi e fisioterapisti quindi ti seguono bene, le persone che la frequentano sono simpatiche, hanno le problematiche più diverse, quindi non giudicano il tuo modo di muoverti (non che in una palestra normale lo facciano, però…) e questo per il mio spirito è una benedizione.
Oggi ho imparato una cosa nuova riguardante una parola del mio dialetto, il ferrarese. “Brisa” è una parola che vuol dire briciola. È usata anche in un contesto diverso, cosa che non avevo mai considerato. In una frase indica “niente” . “An am pias brisa” (non si scrive cosi’ ma non conosco l’ortografia del dialetto) vuol dire non mi piace. Questa cosa la ignoravo, si impara sempre qualcosa di nuovo.
Stamattina l’atmosfera era allegra, lo è sempre, ma oggi c’era un mood da bocciofila: fra signore che dal tapis roulant lanciavano risate e battute, a uomini che si salutavano l’un l’altro “Ecco il conte Brunello da Ficarolo”.

Primo giorno di fisioterapia

Caro diario
oggi è  stato il primo giorno  di  fisioterapia al San Giorgio.
L’arrivo non è stato trionfale, con la bava di lumaca che mi seguiva dal gran che sudavo.
Ho trovato ad aspettarmi i ben noti esercizi: tappeto, linea, ostacoli da scavalcare, slalom, mire per i piedi, linee da raggiungere facendo passi lunghi. Com’è andata? Il sudore non è stato mio alleato, facendomi venire i crampi, il mio piede non ha collaborato ne’ l’equilibrio. Per fortuna avevo una maglia di ricambio.
Domani mi attrezzo: asciugamano, maglia di ricambio, acqua normale e nella bottiglietta aggiuntiva metto acqua e zucchero. Più una pastina per sicurezza estrema.
Barcollo ma non mollo!!!!