Vuole allontanare gli spiriti maligni dalla sua Bmw: finisce per bruciare l’auto nuova

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Amicizie ospedaliere

Dopo l’intervento al piede sono stata ricoverata dal 22 Gennaio fino al 14 Marzo. Per me è stata dura, volevo tornare a casa ed ero triste, adesso stò facendo la riabilitazione in day hospital 3 giorni a settimana e finirò il 13 Aprile.

Riflettevo oggi su come anche in ospedale si possano fare amicizie. Con la mia compagna di stanza per esempio, eravamo diventate come nonna e nipote, ci facevamo compagnia e abbiamo mantenuto i contatti anche adesso che siamo fuori entrambe. Poi c’erano gli altri compagni di reparto e di palestra, con cui chiacchieravamo, si rideva e scherzava. Anche medici, infermieri e fisioterapisti erano gentili e simpatici. 

Per alcuni aspetti l’esperienza non è stata negativa al 100%.

Storie del ritorno

Prima tornavo in macchina con i miei e ho assistito ad una scena che potrebbe essere benissimo l’inizio di una storia. Una mamma di colore che nel caldo soffocante della sera giocava con la figlia nel cortile del supermercato Eurospin, sotto la luce dei neon accesi all’interno. Il fatto che il supermercato sia nella trafficata Porta Catena me lo ha fatto sembrare adattissimo alle pagine di un libro.

I “giochi del destino” della mia adolescenza

Oggi mentre tornavo dal lavoro in macchina davanti a me c’era una vettura con la targa vecchia, quelle che avevano la sigla della provincia e tutti i numeri. Gli ultimi 3 numeri erano uguali e questo mi ha fatto tornare in mente i giochi della mia adolescenza sul “destino amoroso”. Eccoli:

  • Le targhe (con quelle vecchie, ma penso che anche con le nuove possa andare). Se gli ultimi numeri finiscono con: 11 pensa a qualcuno, 22 pensi a lui, 33 pensa a te, 44 amore matto, 55 amore finge, 66 pensa a lei, 77 corna mette, 88 amore cotto, 99 dichiarazione, 3 numeri uguali esprimi un desiderio
  • Quando passavano gli aeroplani e lasciavano la coda di condensa: se lo vedi per primo,qualcuno mi ama; per secondo, qualcuno mi pensa; per ultimo, qualcuno mi odia
  • Le linguette di lattina: la torcevi con le dita dicendo l’alfabeto e quando si staccava, la lettera che risultava era l’iniziale del nome del tuo futuro ragazzo

Inutile dire che nel mio caso particolare non ha mai funzionato e la persona del mio cuore rimaneva dove stava. Ma se volete provare perchè no? 😉