Considerazioni su questo periodo

Ho un po’di cose da scrivere su questo periodo che è iniziato il 18 Dicembre con la morte della mia adorata Piper a 13 anni e 8 mesi. L’elaborazione del lutto è dura e su questo non aggiungo altro.

Il 16 Gennaio mi hanno operata al piede destro, intervento per farmi camminare meglio a cui stà seguendo la riabilitazione al San Giorgio. L’ospedalizzazione non la stò vivendo per niente bene. La fisioterapia la faccio con determinazione e di cose ne stò facendo parecchie e fosse solo per quella sarei soddisfatta. È il rimanere ricoverata che mi stà distruggendo emotivamente. Tornerei solo per fare la fisioterapia e per il resto starei a casa mia.

Mi faccio un sacco di viaggi, su quando potrei tornare (perchè non lo so, il gesso me lo dovrebbero togliere il 16 Febbraio e poi mettermi un tutore) e cerco di impegnarmi al massimo anche nella speranza di essere il più autonoma possibile per farmi dimettere presto.

Insomma, voglio tornare a casa.

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Taccuino di racconti sparsi

Fra le macerie del quartiere c’era una ragazza che saltava, giocando ad uno strano Mondo senza caselle. I suoi vestiti erano un’accozzaglia di materiali: una gonna lunga di pelle marrone e una strana pelliccia di un indefinito animale (o animali) che la ricopriva fino a metà vita. Ad ogni salto ripeteva una strana filastrocca :

Whip, whip

Run me like a racehorse
Pull me like a ripcord
Break me down and build me up
I wanna be the slip, slip
Word upon your lip, lip
Letter that you rip, rip
Break me down and build me up
Il suo gioco ipnotizzante sembrava non avere mai fine.